Il Consiglio europeo

Il Consiglio europeo definisce le priorità e gli orientamenti politici generali dell’Unione europea. È formato dai capi di Stato o di governo dei paesi dell’UE, dal presidente del Consiglio europeo e dal Presidente della Commissione.
Il presidente è eletto dal Consiglio stesso, a maggioranza qualificata, per un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una volta. Tale ruolo è attualmente rivestito dal belga Charles Michel, in carica dal 1° dicembre 2019.

Il Consiglio europeo non fa parte degli organi legislatori, perciò non negozia né adotta leggi dell’UE. Stabilisce invece l’agenda politica dell’Unione, generalmente adottando nelle sue riunioni “conclusioni” che individuano le questioni problematiche e le azioni da intraprendere.

Ha sede a Bruxelles e si riunisce solitamente quattro volte all’anno, ma il presidente ha facoltà di convocare riunioni straordinarie, se necessario.
Nella maggior parte dei casi, il Consiglio europeo decide per consenso. Tuttavia, in alcuni casi specifici previsti dai trattati UE, adotta decisioni all’unanimità o a maggioranza qualificata. Alle votazioni partecipano esclusivamente i capi di Stato o di Governo, escludendo quindi il presidente del Consiglio europeo e il presidente della Commissione.

Nella sua attività di indirizzo, il Consiglio europeo si occupa di:

  • definire gli orientamenti generali e le priorità politiche dell’UE
  • gestire questioni complesse o delicate che non possono essere risolte a livelli inferiori di cooperazione intergovernativa
  • definire la politica comune estera e di sicurezza dell’UE, tenendo conto degli interessi strategici dell’Unione e delle implicazioni per la difesa
  • nominare ed eleggere i candidati a determinati ruoli di alto profilo a livello dell’UE, fra cui la BCE e la Commissione.

Inoltre, su ciascuna questione, il Consiglio può:

  • chiedere alla Commissione europea di presentare una proposta in merito
  • chiedere al Consiglio dell’UE di occuparsene.

 

Per saperne di più, visita:

Sito del Consiglio europeo

 

 

A cura di Aspal Sardegna

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