Schengen, l’euro e il mercato unico

 

Oltre a beneficiare delle norme del mercato unico che garantiscono la libera circolazione delle persone, i cittadini dell’UE non hanno bisogno del passaporto per viaggiare all’interno dello spazio Schengen, che attualmente comprende gli Stati membri dell’Unione (ad eccezione di Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda e Romania), nonché Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Per garantire la sicurezza all’interno dello spazio Schengen, questi paesi hanno rafforzato i controlli alle frontiere esterne dell’UE e intensificato la cooperazione tra le forze di polizia.

 

Una moneta

Il 1° gennaio del 2002, dopo un lungo percorso preparatorio durato oltre 40 anni, è entrata ufficialmente in circolazione l’euro, la valuta ufficiale per oltre 340 milioni di cittadini di 19 dei 27 paesi membri dell’UE.

Il nome “euro” è stato scelto dal Consiglio europeo di Madrid del 1995.

Il simbolo dell’euro (€) si ispira alla lettera greca epsilon (Є) e rappresenta inoltre la prima lettera della parola “Europa”, mentre le due barrette parallele stanno a significare stabilità.

 

Un mercato

L’Unione europea è il più grande blocco commerciale del mondo. È il primo esportatore al mondo di manufatti e servizi e il più grande mercato di importazione per oltre 100 paesi. Il libero scambio fra gli Stati membri era uno dei principi fondanti dell’Unione europea. Questo è reso possibile grazie al mercato unico (chiamato anche «mercato interno»), tramite il quale persone, merci, servizi e denaro possono circolare nell’UE quasi con la stessa facilità con cui si muovono all’interno di un singolo paese.
I cittadini dell’UE possono studiare, vivere, fare acquisti, lavorare e andare in pensione in qualunque paese dell’UE e godere di prodotti provenienti da tutta Europa. Al di là delle sue frontiere, l’UE si adopera anche per liberalizzare il commercio a livello mondiale.

 

A cura di Aspal Sardegna

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