Next Generation EU

Giu 17, 2020

750 miliardi di euro per tornare a crescere dopo il Coronavirus: è quanto prevede il nuovo strumento proposto dalla Commissione Europea, in via di approvazione per questa estate.
Il fondo, incorporato nel bilancio Ue 2020-2021, dovrà servire per riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di Coronavirus, rilanciare la ripresa europea, proteggere l’occupazione e creare posti di lavoro. Di questi 750 miliardi, 500 mld sono a fondo perduto e vincolati a riforme e investimenti per la “rinascita”. L’Italia risulta essere la maggior beneficiaria con una quota pari a 172,7 miliardi.
Ma come sarà strutturato questo nuovo piano di investimenti? Next Generation EU sarà realizzato attraverso tre pilastri: il primo, pensato per aiutare gli stati membri a riprendersi, sarà destinato a sostenere investimenti pubblici e riforme strutturali. Il rafforzamento del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale aiuterà inoltre le zone rurali a operare i cambiamenti strutturali necessari, conformemente al Green Deal europeo. Il secondo pilastro, pensato per rilanciare l’economia e sostenere gli investimenti privati, prevede un sostegno alla solvibilità affinché un aiuto al capitale proprio possa essere erogato a imprese messe a rischio dalla crisi. La Commissione propone inoltre di rafforzare InvestEU, programma faro d’investimento europeo, per mobilitare investimenti in tutti gli Stati membri in settori quali le infrastrutture sostenibili e la digitalizzazione. Il terzo e ultimo pilastro propone di trarre insegnamento dalla crisi e rispondere alle sfide strategiche dell’Europa tramite un nuovo programma per la salute atto a potenziare la sicurezza sanitaria e prepararsi alle crisi sanitarie future. Il rescEU, meccanismo unionale di protezione civile, sarà ampliato e potenziato, anche Orizzonte Europa sarà potenziato per poter finanziare attività essenziali di ricerca nel campo della salute, la resilienza e le transizioni verde e digitale. Inoltre, l’UE sosterrà i suoi partner globali attraverso ulteriori 16,5 miliardi di € per l’azione esterna, compresi gli aiuti umanitari. Altri programmi europei, come quelli relativi alla Politica Agricola Comune e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, saranno potenziati per allineare completamente il futuro quadro finanziario ai bisogni della ripresa.
I prossimi appuntamenti dell’agenda europea saranno dunque decisivi per verificare se la proposta avanzata dalla Commissione potrà essere approvata senza modifiche. Come dichiarato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: “Con il piano per la ripresa trasformiamo l’immane sfida di oggi in possibilità, aiutando l’economia a ripartire e investendo nel nostro futuro”.
Qui per scaricare il documento “Il bilancio dell’UE come motore del piano per la ripresa Europea”: https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/2020.2136_it_02.pdf