Nella giornata del 10 marzo, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il Primo ministro portoghese António Costa, a nome della presidenza del Consiglio, e la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen hanno firmato la dichiarazione comune sulla conferenza sul futuro dell’Europa.

Si tratta di un momento introduttivo all’avvio di una serie di dibattiti e discussioni che consentiranno ai cittadini dell’Unione di condividere le loro idee per contribuire a plasmare il futuro dell’Europa.

La conferenza sul futuro dell’Europa vuole avere come obiettivo quello di assegnare ai cittadini un ruolo più incisivo nella definizione delle politiche e delle ambizioni dell’UE, consentendo loro di esprimere la propria opinione su ciò che si aspettano dall’Unione europea, contribuendo attivamente, quindi, a migliorare le risposte dell’Unione alle crisi, sia economiche che sanitarie.
Costituirà un nuovo spazio d’incontro pubblico per un dibattito aperto, inclusivo, trasparente e strutturato con i cittadini europei sulle questioni che li riguardano e che incidono sulla loro vita quotidiana.

La dichiarazione comune definisce la portata, la struttura, gli obiettivi e i principi della conferenza; presenta inoltre un elenco, non definitivo, di possibili argomenti: salute, cambiamenti climatici, equità sociale, trasformazione digitale, il ruolo dell’UE nel mondo; sicuramente tutti temi che coincidono con le priorità generali dell’UE e con le questioni sollevate dai cittadini nei sondaggi d’opinione, ma, in ultima analisi, saranno i partecipanti a decidere quali argomenti trattare nell’ambito della conferenza.

La dichiarazione quindi getta le basi per eventi avviati dai cittadini, da organizzare in collaborazione con la società civile e i portatori d’interessi a tutti i livelli, i parlamenti nazionali e regionali, il Comitato delle regioni, il Comitato economico e sociale, le parti sociali e il mondo accademico.

La conferenza, che fa capo alle tre istituzioni che guidano l’iniziativa, vedrà presto istituito un comitato esecutivo, il quale avrà la funzione di supervisionare i lavori e preparerà le riunioni plenarie della conferenza, compresi i contributi dei cittadini.
Sarà articolata in vari spazi, virtuali e, possibilmente, fisici, nel rispetto delle norme anti COVID.
Inoltre una piattaforma digitale, multilingue e interattiva, consentirà ai cittadini e ai portatori d’interessi di presentare idee online e li aiuterà a partecipare o a organizzare eventi.
La piattaforma e tutti gli eventi organizzati sotto l’egida della conferenza dovranno essere guidati dai principi di inclusività, apertura e trasparenza, nel rispetto della privacy e delle norme dell’UE in materia di protezione dei dati.
Le attività dei gruppi di cittadini verranno trasmesse e tutti i contributi online dovranno essere resi pubblici.

La conferenza sarà invitata infine ad elaborare le proprie conclusioni, per orientare quella che i cittadini ritengano debba essere la futura direzione dell’Europa.

 

 

Per ulteriori informazioni

Conferenza sul futuro dell’Europa

Dichiarazione comune sulla conferenza sul futuro dell’Europa