Eventi

1 Ottobre 2021

SHARPER 2021: a Nuoro la scienza è itinerante

Con gli eventi di venerdì 24 settembre si è conclusa l’edizione 2021 di Sharper – La Notte Europea dei ricercatori, organizzata dal Centro Europe Direct del Comune di Nuoro. Seppur il contesto generale sia migliorato rispetto alla scorsa edizione – realizzata interamente online per via della pandemia – le persistenti disposizioni di sicurezza hanno fatto sì che si preferisse rendere l’appuntamento del 2021 più esteso e frammentato nel territorio cittadino, per poter comunque permettere nuovamente alla scienza di calcare il suolo nuorese.

Sull’onda lunga del Discorso sullo Stato dell’Unione europea siamo passati attraverso una serie di pre-eventi, a partire dalla tavola rotonda del 20 settembreFrom detention to social inclusion”, attorno alla quale esponenti del Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Sassari, in collegamento col Centro di Giustizia Minorile per la Sardegna e l’Ufficio Esecuzioni Penali Esterne di Nuoro, hanno discusso con i rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni e della diocesi sulla diffusione di buone pratiche volte alla crescita culturale e all’inclusione sociale di persone accusate o condannate e sottoposte a misure alternative, come l’impegno nel servizio sociale o la libertà vigilata. 

La giornata di martedì 21 settembre è stata caratterizzata dal laboratorio didattico tenuto presso il Liceo Scientifico Fermi di Nuoro “Alla scoperta della gravità”, grazie al quale i ricercatori Davide Rozza e Matteo Tuveri ci hanno mostrato cosa si nasconde dietro quel fenomeno che governa il nostro universo e che banalmente chiamiamo “forza di gravità”. 
È stata un’occasione per parlare dell’ambizioso progetto dell’Einstein Telescope, un osservatorio di onde gravitazionali unico al mondo, per il quale la Sardegna, e più precisamente l’area dell’ex miniera di Sos Enattos a Lula, è stata identificata come sito ideale e delle potenziali ricadute sul territorio, oltre che dal punto di vista meramente scientifico, anche da quello economico e della riqualificazione, trovando forse una nuova vocazione per determinate aree dell’isola.

Dal 23 settembre sono invece partiti progetti che hanno coinvolto le scuole e i giovani. L’istituto comprensivo Borrotzu di via Gramsci ha ospitato il 10Lab di Sardegna Ricerche perScience Snack!”, spettacolo in grado di declinare la scienza in gioco e divertimento senza distogliere l’attenzione dalle discipline sviluppate nelle dimostrazioni.
L’istituto Deledda ha visto gli alunni della scuola primaria impegnati con Coding & Pixel Art” di Ailun nella realizzazione del logo per le celebrazioni dei 150 anni dalla nascita della scrittrice nuorese, premio Nobel per la letteratura nel 1926
Il Liceo Fermi ha visto nuovamente i ricercatori confrontarsi direttamente coi ragazzi, questa volta virtualmente, con “Sumo Science” a cura dell’Associazione culturale IDeAS.

Nel pomeriggio si è animata la sede dell’Università nuorese. In via Salaris infatti ha avuto luogo il laboratorio di progettazione “I Progetti di Solidarietà – Opportunità per un nuovo protagonismo giovanile in ambito culturale” organizzato da Eurodesk Italy e da Europe Direct Nuoro, nel quale si è parlato di opportunità di partecipazione e cittadinanza attiva in ambito locale, promosse dal programma Corpo Europeo di Solidarietà, istituito dalla Commissione europea.
La serata si è conclusa nell’auditorium della stessa Università, dove ha avuto luogo il seminario intitolato “La riforma degli enti locali in Sardegna. Aspetti giuridici, politologici, geo-economici”. Qui i ricercatori delle Università sarde Carlo Pala, Marco Corrias e Alessandro Palumbo, hanno esposto i risultati dei loro lavori, definendo i tratti lasciati dalle recenti riforme che hanno riguardato gli enti locali dell’isola.
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Venerdì 24 settembre siamo tornati a scuola: all’Istituto comprensivo Maccioni si sono mischiate scienza e letteratura con “Cosima: Tradizione e Tecnologia”, un laboratorio basato sul personaggio dell’omonimo romanzo di Grazia Deledda, di cui i bambini hanno ricostruito le vicende col supporto di apparecchiature informatiche ed elettroniche.
L’auditorium Raffaello Marchi, ospitato presso lo stesso istituto, ha visto il clown Pietrosky, alias Pietro Olla, dare vita a “Circus Change – Il circo cambia”.
Clima ed energia i temi che il giocoliere “in prestito dalla ricerca” ha mostrato ai bambini, unendo il gioco alla riflessione sulle prossime sfide per l’umanità.
Le aule del Comprensivo Podda invece si sono colorate grazie al laboratorio sull’educazione ambientale “La bottega della foresta”, tenuto dall’associazione Alternatura – CEAS di Nuoro, nel quale i bambini hanno preso confidenza con la natura, il suo rispetto e uno stile di vita volto all’ ecosostenibilità, partendo da un approccio ludico, anche tramite la realizzazione di strumenti scientifici da campo con materiali di riciclo.

Al volgere del sol verso ponente, la sede dell’Università nuorese di via Salaris si risveglia ospitando diverse iniziative.
All’interno dei vari locali hanno trovato spazio le dimostrazioni della Polizia scientifica di Nuoro sull’evoluzione delle tecniche e delle attrezzature per i rilievi sulle scene del crimine. “La bottega della foresta” ha aperto il suo laboratorio anche nel pomeriggio, mentre le ricercatrici e i ricercatori delle Università di Sassari e Cagliari hanno presentato il progetto Gavina2121″, l’intelligenza artificiale capace di sfidare (e spesso battere) gli umani al gioco de “sa murra”. L’Associazione Astronomica Nuorese invece ha presentato un modello di interferometro per aiutarci a capire meglio il funzionamento delle onde gravitazionali e darci un’idea di quello che potrà essere il futuro del sito di Sos Enattos, che nella serata è stato teatro di una tavola rotonda con le Istituzioni, i ricercatori e i protagonisti del progetto sull’Einstein Telescope.
I laboratori di “Coding & Pixel Art” di Ailun hanno completato l’allestimento dell’area al piano terra, mentre al piano superiore l’auditorium dell’Università ha ospitato “Sportech”, un corso di formazione a cura dell’Associazione di Promozione Sociale EduLab riguardo l’applicazione di strumenti digitali e nuove tecnologie in ambito sportivo, cui è seguito un dibattito in materia di E-sports, i cosiddetti “sport elettronici”, ossia vere e proprie competizioni di videogiochi a livello professionistico.

Contemporaneamente, al TEN Teatro Eliseo Nuoro di Via Roma andava in scena “TEN Talk”, una diretta streaming che ha visto gli Amministratori nuoresi fare il punto sull’attuazione delle linee strategiche elaborate in base agli indirizzi del PNRR e della programmazione dell’UE per il periodo 2021/2027, oltre che agli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Da temi di rilevanza globale come la sostenibilità ambientale e l’innovazione digitale alla realtà locale, parlando di natura e biodiversità, modelli produttivi, periferie, trasporti ferroviari e accoglienza, con particolare riferimento all’attuale situazione del popolo afghano. In relazione al tema dei diritti umani, presso la hall del teatro è stato allestito un Punto Giallo, a sostegno dell’attività della famiglia di Giulio Regeni nella ricerca della verità sulla tragica fine del giovane ricercatore, ucciso in Egitto nel 2016.

La serata si è conclusa con lo spettacolo/conferenza “IncoScienza”, con il fisico Ramon Pilia che sul palco ha interagito col pubblico servendosi delle tecniche di animazione teatrale per veicolare in maniera semplice e coinvolgente argomenti tipici della fisica classica, come il metiodo scientifico, la statica, l’acustica, l’elettrostatica o l’elettromagnetismo.

Europe Direct Nuoro, oltre l’impegno nelle attività organizzative e di coordinamento, ha allestito nella corte dell’Università il suo “European Corner”, che per l’occasione, oltre a offrire il classico servizio di informazione sull’UE, si è fatto promotore di due importanti programmi europei dedicati alle scuole: “A Scuola di Opencoesione” e “Scuola Ambasciatrice”.

 

 

 

 

 

 

 

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