Il Premio Sakharov per la libertà di pensiero è un riconoscimento istituito dal Parlamento Europeo allo scopo di premiare persone ed organizzazioni che dedicano la loro vita per difendere i diritti umani e le libertà fondamentali. Quest’anno, nella cerimonia che si terrà a Strasburgo il 18 dicembre 2019, la personalità insignita è Ilham Tohti che non potrà ritirarlo di persona. Tohti è infatti un economista che si batte per i diritti del popolo uiguro, una minoranza musulmana che abita la regione cinese occidentale dello Xinjiang: con le sue battaglie pacifiche ha promosso il dialogo e la comprensione tra uiguri e cinesi e la realizzazione di leggi sull’autonomia in Cina. Tuttavia il governo cinese sta attuando una repressione in questa regione: dal 2017 più di un milione di uiguri sono detenuti in campi di prigionia. Lo stesso Tohti è stato condannato all’ergastolo al termine di un processo, di conseguenza il premio verrà ritirato da sua figlia Jewher Ilham, in sua vece.

Jewher Ilham, nel suo discorso per il ritiro del premio, ha chiesto un sostegno attivo e concreto per suo padre: “Chiedo a voi in questa sala e a tutti quelli che stanno ascoltando: pensate che ci sia un problema nel modo in cui il governo cinese tratta gli uiguri? Se pensate che ci sia un problema, lavorate per trovare una soluzione”.