Nel suo discorso di presentazione della futura agenda della Commissione europea, la neo-presidente Ursula von der Leyen ha, ancora una volta, ribadito quelle che sono le priorità che saranno implementate nei prossimi 5 anni, e che porteranno ad una “trasformazione che riguarderà ogni parte della nostra società e della nostra economia”. Da un’economia al servizio delle persone all’innovazione digitale; dalla promozione dello stile di vita europea a una leadership europea più forte nel mondo; dal rafforzamento della democrazia europea alla parità di genere a tutti i livelli dirigenziali, entro la fine del mandato. L’ambizione maggiore però riguarda il cosiddetto Green Deal europeouna “nuova strategia di crescita” che contribuirà a ridurre le emissioni, creerà occupazione e integrerà la dimensione ambientale e climatica in tutte le politiche europee, definito “imprescindibile” per il pianeta, la popolazione e l’economia europea, nonché fondamentale al fine di affrontare le sfide e le esigenze attuali e future in maniera sostenibile. In particolare, la normativa europea sul clima sancirà per la prima volta nella legge l’obiettivo della neutralità climatica dell’UE entro il 2050. Ciò significa emettere meno biossido di carbonio ed eliminare dall’atmosfera quello emesso. Di fatto, l’augurio migliore che possiamo fare alla nuova Commissione è che riesca a sviluppare tutti i punti che ha posto nella sua agenda e che consenta all’Europa di crescere e migliorarsi cooperando.